Di umore oceanico, il Portogallo emoziona il visitatore. Questo è un paese la cui apertura al mondo ha origine dalla storia di esploratori e pirati, che mantiene ancora i segni evidenti della sua epoca eroica. La bianca Lisbona, per esempio, ospita in piccoli palazzi le comunità africane, dell’Angola o di Capo Verde. In Portogallo c’è anche la volontà di trovare una posizione di prestigio nell’Europa unita. La piccola terra avanza, spingendo a navigare al suo ritmo.
Oltre alla celebre capitale, dove i ricordi dell’Esposizione Universale occupano ancora una parte importante della città, il Portogallo ha una carta in più. I piccoli villaggi interni, che non rinunciano alla propria autenticità toccante, accolgono ogni anno, tra gli uliveti, numerosi festival che il Ministero della Cultura finanzia allo scopo di avvicinare queste regioni. Non bisogna dimenticare le coste, tra le più belle del continente, che appaiono scolpite dal gioco del mare.
La lingua portoghese, diffusa in tutto il mondo (è utilizzata da 800 milioni di persone), conferisce al paese un ritmo dolce. Basta ordinare il baccalà del giorno, pesce nazionale, oppure assaggiare delle sardine grigliate per fare conoscenza con un abitante del luogo venuto a spiegare la ricetta.
Piccolo stato che si presta ad escursioni in treno, il Portogallo è particolarmente accogliente sulle coste meridionali dell’Algarve dove vi sono spiagge magnifiche.
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