Carlos Gardel, il più grande cantante di tango della storia, in realtà si chiamava Charles Gardes. Era nato nel 1890 a Tolosa. Quanto ad Astor Piazzolla, compositore melomane dei balli corpo a corpo, era italiano.
Due eroi argentini, due immigrati… un destino!
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L’Argentina, dalle sue origini, è sempre stata una terra d’accoglienza. E la sua ricca popolazione, costituita da indiani, spagnoli, libanesi, siriani e da tutti i coltivatori senza terra d’Europa, fa di questo paese un’immensa culla cosmopolita. Non a caso, dunque, l’Argentina è considerata come un pezzo del Vecchio Continente in esilio. Buenos Aires, naturalmente, è una capitale culturale per tutta l’America.
Per amare questo paese bisogna essere entrati nei cabaret, lì dove le gonnelle volteggiano, ma anche nei teatri o nell’opera d’avanguardia.
Ci sono poi quei luoghi dove una gioventù curiosa inventa i ritmi elettronici di domani.
Ovviamente urbana, la vita argentina si dispiega anche nelle sue province.
A nord, la Pampa, fertile, verdeggia. Sul lunghissimo confine con il Cile (più di 5.000 km), la Cordigliera delle Ande svela le sue cime enormi, tra cui quelle del monte Aconcagua, di 7.000 metri. A sud, poi, la Patagonia, terza zona di un paese dalle innumerevoli seduzioni, si estende fino alla Terra del Fuoco. Zona bollente, che gli antichi esploratori temevano e che oggi funge da residenza secondaria per tutti gli amanti degli spazi sconfinati.
Le acque del Plata, il fiume più grande del mondo, trasportano i ricordi di quella regione chiamata Piccola Svizzera, i cui ghiacciai e le cui montagne innevate ricordano il modello originale.
Quanto alle cascate dell’Iguazù, contese dal Brasile e dall’Argentina, esse sono in competizione con quelle del Niagara.
Un continente a sé stante, l’Argentina ha dei climi di deserto e d’Antartide, a seconda di dove ci si trova.
Dal punto di vista gastronomico, l’Argentina, a dirla tutta, non è proprio il paradiso dei vegetariani, che faranno comunque fatica a resistere alle carni bovine di produzione locale, le quali compongono, ovviamente, un affettato misto. Tutti invece apprezzaranno i raffinati vini locali, che fanno parte dei prodotti tipici del paese. Qualcosa, quest’ultima, che due protagonisti della storia del paese, i suoi rappresentanti migliori, ovvero lo scrittore Jorge Luis Borges ed il calciatore Diego Armando Maratona, non hanno mai smesso di assaporare. La penna ed il pallone, è in questa diversità che l’Argentina respira.
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