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Il polacco appartiene ad un gruppo slavo di lingue indoeuropee ed è la lingua nazionale in Polonia. Si fanno risalire le sue origini al Medioevo con l’arrivo dei primi slavi in Europa centrale e la nascita dello slavo occidentale di cui il polacco fa parte.
È solamente con la nascita dello Stato polacco nel X secolo e la comparsa dell’alfabeto latino, conseguenza dell’adozione del cristianesimo che il polacco si definisce.
Il polacco, una volta lingua orale, può allora prender forma scritta. Tuttavia, il primo dizionario di lingua compare solamente nel XIX secolo.
Oggi il polacco comprende quattro dialetti principali: il piccolo polacco parlato nel sud del paese, il grande polacco a sud-ovest, il mazovieno a nord-est e il silesiano a sud-est del paese. La sua grammatica ha molti punti in comune con la grammatica latina. La lingua possiede tre generi (maschile, femminile e neutro) e sette casi (nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo, strumentale e locativo).
Il polacco, con oltre 55 milioni di parlanti in 17 paesi, è la seconda lingua slava più parlata dopo il russo. La si ritrova tra l’altro in Ungheria, in Lituania, in Slovacchia, in Ucraina, ma anche in Germania, in Australia e negli Stati Uniti ad esempio.
Classificazione per famiglia:
Lingue indoeuropee>lingue baltoslave>lingue slave>lingue slavi occidentali>polacco
È solamente con la nascita dello Stato polacco nel X secolo e la comparsa dell’alfabeto latino, conseguenza dell’adozione del cristianesimo che il polacco si definisce.
Il polacco, una volta lingua orale, può allora prender forma scritta. Tuttavia, il primo dizionario di lingua compare solamente nel XIX secolo.
Oggi il polacco comprende quattro dialetti principali: il piccolo polacco parlato nel sud del paese, il grande polacco a sud-ovest, il mazovieno a nord-est e il silesiano a sud-est del paese. La sua grammatica ha molti punti in comune con la grammatica latina. La lingua possiede tre generi (maschile, femminile e neutro) e sette casi (nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo, strumentale e locativo).
Il polacco, con oltre 55 milioni di parlanti in 17 paesi, è la seconda lingua slava più parlata dopo il russo. La si ritrova tra l’altro in Ungheria, in Lituania, in Slovacchia, in Ucraina, ma anche in Germania, in Australia e negli Stati Uniti ad esempio.
Classificazione per famiglia:
Lingue indoeuropee>lingue baltoslave>lingue slave>lingue slavi occidentali>polacco
Polonia
La Polonia che ospita il centro geometrico dell’Europa è un territorio dai forti contrasti. Mentre nelle agglomerazioni urbane, i ...
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